L’inumano futuro di Paul Lynch, unica via di salvezza la fuga

17/04/2024


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Nel romanzo di Lynch, Eilish fa i conti con l’angoscia derivante dalla scomparsa del marito ma continua a prendersi cura come qualsiasi madre dei propri figli, il cui maggiore ben presto entrerà in clandestinità arruolandosi nell’esercito dei ribelli, fonte di ulteriore angoscia per lei, occupandosi dei tre figli più piccoli con quel senso di precarietà e oppressione che lo sconvolgimento in essere che circonda tutto e tutti provoca. Dublino è sotto assedio, le libertà civili sono soppresse dal governo di destra che con poteri speciali ha neutralizzato la magistratura, le scuole e i negozi chiudono, gli scaffali dei supermercati si svuotano, i cittadini perdono il lavoro, per strada si spara e si lanciano bombe. Lo sfondo che dà l’ambientazione irlandese non può non fa pensare ai periodi i più bui del conflitto che ha avuto luogo in Irlanda soprattutto negli ultimi decenni del secolo scorso nei quali negli anni più cruenti dei cosiddetti Troubles i militanti repubblicani venivano incarcerati senza alcuna specifica accusa e garanzia, i tristemente innumerevoli casi di “internamento senza processo” a cui erano sottoposti i resistenti irlandesi al regime filo-britannico, la stessa cosa nei fatti che accade a Larry Stack, echi dell’annoso conflitto e divisione di una terra dilaniata che si hanno anche nell’immagine di cittadini profughi nella loro stessa terra in cerca di una salvezza che potrebbe essere quella da raggiungere varcando il confine con l’Irlanda Nord, confine che vale ricordarlo, seppure ammorbidito esiste ancora a tutt’oggi, come nella realtà odierna del resto nella Repubblica d’Irlanda è al potere un governo di destra.
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Fonte: LuciaLibri
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