Lisa Frankenstein (2024)

28/03/2024


Per essere più precisi, Lisa Frankenstein è il film che Tim Burton avrebbe potuto e dovuto girare se non fosse ormai completamente bollito e asservito ai voleri delle majors, un perfetto e gioioso mix di creepiness e sentimenti d’amore (anche fraterno), immerso in un contesto che più camp non si può e, soprattutto, filtrato dal punto di vista distorto di una protagonista adorabilmente insopportabile. Senza fare troppi spoiler, Lisa Frankenstein è il grottesco coming of age di una ragazza segnata da una terribile tragedia, troppo compresa nel suo dolore e nell’ennui per aprire gli occhi e guardare oltre un rassegnato, patetico egoismo, che si evolve in una feroce voglia di rivalsa nel momento in cui le sue mani si macchiano di sangue per la prima volta. A farne le spese, oltre a varie vittime, è la povera “creatura” uscita dalla tomba dopo una tempesta e attirata dalle promesse sognanti della solitaria Lisa la quale, aspettandosi probabilmente un elegante fantasma vittoriano di bell’aspetto, non è molto felice (almeno all’inizio) di trovarsi davanti un puzzolente cadavere sordomuto e monco.
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Fonte: Il Bollalmanacco di Cinema
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