Lo chiamavano Mágico

01/05/2022


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È difficile dire se González fosse anche solo timidamente un oppositore del regime o se si interessasse di politica, ma di sicuro il retroterra sociale da cui proveniva era quello degli sfruttati. Il fatto che si sia sempre pubblicamente identificato come un indio – in un’intervista più recente ha detto che per lui i salvadoregni di cui essere orgogliosi sono i ribelli pipil di Atlacatl, che nel XVI secolo resistettero alla conquista spagnola – nonostante gli sforzi dei vari governi di destra che si erano succeduti a El Salvador per marginalizzare e rendere invisibili gli indigeni, sembra chiarire quale fosse la sua parte. L’identità nativa era d’altronde stata recuperata e rivendicata, in funzione anche politica, da poeti e attivisti di sinistra come Pedro Geoffroy Rivas e Oswaldo Escobar Velado, nella prima metà del Novecento.
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Fonte: Pallonate in faccia
nel canale: calcio