Lo scaffale di Andrea: Grave disordine con delitto e fuga

02/05/2024


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C’è, comunque, qualcosa di inquietante nella bellezza di Jimmy, non è la bellezza delle sculture greche, non è la bellezza apollinea. È una bellezza che non ci fare stare tranquilli, che ci apre alla curiosità, che ci fa chiedere se esista una dark side of the moon, che crea nel lettore un’atmosfera di attesa quasi che ci si attenda, prima o poi, uno svelamento, qualsiasi svelamento esso sia. Insomma ci si chiede se la bellezza di Jimmy rimandi ad un altrove sconosciuto E, allora, come si accennava all’inizio, è da apprezzare moltissimo come Ezio Sinigaglia sappia utilizzare diversi registri narrativi, come riesca sempre ad armonizzarli, come, ad esempio, il passaggio dal registro commedia al registro noir sia fatto senza cesure, ma con un vero e proprio scivolamento da un registro all’altro. In questo modo il lettore stesso scivola da una pagina all’altra,  si immerge, non  si distrae, è sempre più curioso di come la vicenda di Jimmy e l’ingegnere vada a finire. E’ uno scivolamento aiutato da una prosa precisa, mai banale, con un periodare spesso sinuoso.
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Fonte: Giuditta legge
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