L’ossessione per Ripley

21/04/2024


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Elemento comune di enorme fascino è l’Italia, una narrazione coinvolgente, dalla fotografia in bianco e nero super dettagliata della serie Tv, alle pagine del libro così pregne di significativa italianità anni ’60, un’Italia stereotipata ma in fondo vera, fino ai colori caciaroni del film che ha anche Fiorello nel cast. Il film ha mantenuto l’ambientazione di Mongibello, località inventata sulla Costiera amalfitana o sorrentina, mentre nella serie Tv Ricky Greanleaf si trova ad Atrani e le puntate sono girate proprio lì, se ne riconosce l’iconica composizione ad archi che fa da cornice al borgo a picco sul mare. Roma, Palermo e Venezia sono scenari scoppiettanti in grado di urlare tutta la dirompente bellezza del nostro paese, davvero il più bello del mondo. Resta un mistero perché Palazzo San Felice, situato a Napoli nel rione sanità e già visto in altre pellicole tra cui Gomorra, nella serie è stato spostato a Palermo: si tratta di un edificio ben riconoscibile a finestroni e questa licenza mi ha un po’ disturbato.

Non appena ho concluso la visione della serie, ho rivisto il film, e subito dopo ho letto il libro; è stato un processo immersivo totale, ho apprezzato che Minghella e Zaillian abbiano messo tanto di loro nel rielaborare la sceneggiatura, perché come ho già detto, sono stati talmente bravi da non infastidire con un’operazione che, se fatta male, sarebbe stata solo un’invasione di campo: non è da tutti.
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(Immagine via Wikipedia)





Fonte: i libri di sandra
nel canale: cinema