L’UOMO CHE AVEVA VISTO TUTTO – Deborah Levy

16/02/2022


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Il lavoro di Levy procede allora per scarti, visioni, parallelismi e assonanze. La memoria di Saul è rimasta ferma al 1988, gli ultimi trent’anni completamente da ricostruire. Il suo diventa un volo a precipizio nelle acque fulminanti e poetiche di una vita al neon, il corpo destrutturato, fatto a pezzi davanti agli obiettivi delle macchine fotografiche, la nuda anima – come ci suggerisce il suono contenuto nel suo stesso nome – inchiodata alla croce del tempo e al suo relativismo.

Non è facile seguire Levy neI suo contorsionismo letterario. I lanci e le riprese sono innumerevoli e si accendono a intermittenza come le luci stradali di una Mulholland Drive di inchiostro. Cosa è successo a Saul? Cosa gli succede? Dov’è stato? In quale tempo?
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Fonte: La divoratrice di libri
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