• libri-e-lit-blog
  • Maternità, ecologia e continuità organica in Il ritorno è lontano di Alessandra Sarchi

Maternità, ecologia e continuità organica in Il ritorno è lontano di Alessandra Sarchi

15/05/2024


[…]
In Il ritorno è lontano,il corpo umano è infatti indissolubilmente legato al mondo circostante e alla natura, in quanto loro parte integrante. Legame che non è reso solo attraverso le riflessioni e l’attivismo ecologista di Nina, ma anche e sorprattutto per mezzo di precise scelte stilistiche come il ricorrere di metafore e similitudini che richiamano il mondo vegetale («Sara si vide riflessa nel vetro della serra: per quale ragione i suoi capelli crescevano come liane, spuntava già il bianco delle radici. Perché non aveva la saggezza di un ciclamino o la fede di un cappero che scomparivano ogni inverno? Perché non riusciva ad accettare di seccarsi?», p. 67). Seppure irresolubile, quello tra corpo umano e natura è un rapporto che si cerca di recidere: tanto Sara non accetta che il suo corpo si avvii alla fine del suo ciclo biologico – e quindi, tra le altre cose, di non poter più essere madre – , tanto si fatica ad accettare che il mondo stesso abbia una data di scadenza.
E il parallelismo tra il corpo materno e madre-natura, appunto (l’ecofemminismo molto ha ragionato sull’associazione romantica ed iconografica tra natura e donne angelicate e vittime, un accostamento spesso criticato in quanto frutto di uno sguardo maschile e “coloniale”) non si esaurisce qui:
[…]





Fonte: La Balena Bianca
nel canale: libri-e-lit-blog