MONSIEUR KLEIN

28/01/2022


[…]
Non fosse per la parola ebreo, pronunciata poco e sempre con riluttante timore, come fosse sconcia, il contesto è infatti pressoché assente. Dove sia la guerra non si sa, anzi non si sa proprio se ci sia una guerra, tanto che questa parola non viene pronunciata affatto, neppure una volta, e quando alla fine vediamo apparire i soldati, ci si chiede quasi, E questi da dove spuntano? Siamo semplicemente nel cuore del Ventesimo secolo, con quella sua modernità ancora ottocentesca, arcaica perfino, un meraviglioso miscuglio di vecchi ma solidi fronzoli e linee nuove, essenziali, squadrate, che promettono efficienza anche se i telefoni squillano a intermittenza e con fatica, come galline strozzate. La Storia viene fedelmente ricostruita soltanto nei suoi tratti apparenti e quotidiani, nei vestiti soprattutto, i cappotti – quanti cappotti in questo film – quelli Delon in particolare ma pure quelli delle sue donne, e poi nelle cose, nelle radio, nelle auto, nell’arte – si riconosce uno Chagall a un certo punto.
[…]





Fonte: Tommaso Pincio
nel canale: cinema