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Omen- L’origine del presagio: tra femminismo e body horror

04/04/2024


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Nell Tiger Free offre una performance molto solida e potente
. Il viaggio del suo personaggio, dalla fede incrollabile al dubbio straziante, è messo in scena con vulnerabilità e risolutezza fermissime. L’opulenta abbazia si trasforma in una rappresentazione visiva della fede in disfacimento di Abigail. L’illuminazione ad alto contrasto e il lavoro di costante disorientamento della macchina da presa creano un senso di disagio profondo e strisciante. La sceneggiatura cammina sul filo del rasoio tra il rispetto del film originale e una narrazione fresca: vengono introdotti nuovi livelli tematici, in particolare riguardo allo sfruttamento della fede e alla vulnerabilità all’interno delle istituzioni religiose. OmenL’origine del presagio non è quindi solo un prequel, ma una rivisitazione che approfondisce il costo umano di una nascita così empia. La forza del film sta nella sua capacità di intrecciare commenti sociali sul potere e degli abusi all’interno della Chiesa con una più familiare storia di possessione demoniaca.

Questo film è una risorsa per l’eredità della saga: ci sono accenni visivi al primo film così come introduzioni a personaggi che appaiono in modo più approfondito nell’originale di Richard Donner.
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Fonte: DassCinemag
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