Paolo Benvegnù (2024)

09/07/2024


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In antitesi al cattivo gusto sono le dodici tracce (una in meno nella versione in vinile, per ragioni di durata) di questo magnifico lavoro nel quale il cantautore milanese ormai naturalizzato fiorentino sembra avere aggiustato la rotta, attenuando – come già accaduto nell’EP Solo fiori del 2022 – i toni più “austeri” della sua proposta senza però alterarne la consistenza.

Ecco allora raffinate trame strumentali di chitarre, basso, batteria, assortite tastiere e trombone arricchite di arrangiamenti orchestrali che non appesantiscono ma rendono il tutto più arioso e colorato; ecco l’abituale, splendida voce assieme stentorea e dolce nell’imbastire melodie mai banali; ecco, soprattutto, versi molto meno enigmatici di quanto possano apparire di primo acchito, dove intensità, concetti significativi e creatività poetica vengono offerti con un approccio che non si può definire leggero ma che non respinge e, anzi, attrae in modo irresistibile.
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Fonte: L'Ultima Thule
nel canale: musica