Paul Lynch, Il canto del profeta

09/05/2024


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Risuonano particolarmente profetiche le parole della sorella di Eilish, Áine, che vive in Canada, e che si adopera per organizzare la fuga dei membri della famiglia rimasti in Irlanda. Durante una drammatica telefonata, cerca di persuadere la sorella a lasciare l’Irlanda con i tre figli più piccoli. Áine avverte Eilish del pericolo che corre con toni tragici: la storia, sostiene, è una lista di quelle persone che non hanno saputo andarsene in tempo, sottraendosi alla morte quando ancora ne avevano la possibilità. Ma Eilish non se la sente di lasciare il paese senza avere notizie del marito e del figlio maggiore, crede che le paure di sua sorella siano esagerate e paranoiche, si rifiuta di riconoscere che anche nel suo Paese potrebbe accadere il peggio; crede ciecamente nella solidità del sistema liberale, ma quel sistema è stato del tutto smantellato.

Sto cercando di tenere insieme questa famiglia perché ora come ora è la cosa più difficile da fare in questo mondo che sembra fatto apposta per strapparci l’uno all’altro, certe volte non fare niente è il modo migliore per ottenere quello che vuoi, certe volte bisogna rimanere in silenzio e a testa bassa.

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Fonte: Il mestiere di leggere
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