Per Grazia Ricevuta: Immaculate

04/04/2024


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Ecco, Immaculate pare un Consecration che ne tiene i lati buoni ma se ne fotte altamente del compitino: il regista Michael Mohan alza il volume al massimo, si diverte un casino, inventa immagini di forte impatto (le suore con la maschera scarlatta sono fenomenali), non ha paura del sangue e dell’ultraviolenza; ma soprattutto, si accaparra la fiducia totale di una protagonista bella, brava (e tettona, finalmente!) che sa esattamente cosa fare e come – specialmente URLARE. Sydney Sweeney è una meraviglia da guardare e da ascoltare, e se c’è giustizia a questo mondo, il ruolo di Suor Cecilia in Immaculate lancerà la sua carriera come il ruolo di Thomasin in The VVitch ha lanciato quella di Anya Taylor-Joy. Inoltre, il film riprende un’idea molto coraggiosa che sta finalmente facendo capolino nel cinema (per esempio nell’inane Huesera), cioè che la maternità non e necessariamente una scelta positiva e che tenere il bambino per una donna incinta non e necessario la priorità.
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Fonte: i400Calci
nel canale: cinema