Pino e Diego

22/05/2022


«Era la vigilia di Napoli-Parma, eravamo nel ritiro di Soccavo. Con Diego c’eravamo io, Crippa, De Napoli, Ferrara e Galli. Mentre mangiava un trancio di pizza con cipolla e tonno dello chef Maresca, mi chiese quanto guadagnassi. Noi ragazzi che provenivamo dal settore giovanile guadagnavamo poco. Risposi “Sessanta milioni”. All’epoca c’erano le lire. “Sessanta milioni al mese?”, chiese Diego. E io di rimando: “Magari, sessanta all’anno…”. Diego replicò in maniera energica, urlando e chiedendo spiegazioni a Luciano Moggi.

Nacque una discussione tra i due. Durante la notte non riuscii a dormire. Mi sentivo un po’ in colpa anche se tutti sapevano che l’iniziativa non era partita da me. La vittoria sul Parma per 4-2 (doppiette sua e di Careca) aiutarono a far evolvere la situazione in maniera positiva. Mentre ero nello stanzone, il massaggiatore Carmando mi disse che Moggi voleva parlarmi. Rimasi a lungo sotto la doccia, pensavo a tante cose. All’uscita dallo spogliatoio, Moggi mi disse: “Siediti e firma”. Mi triplicarono lo stipendio, rinnovando il contratto per cinque anni». Parole di Pino Taglialatela.
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Fonte: Il Nobile Calcio
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