Prima che chiudiate gli occhi di Morena Pedriali Errani

10/06/2024


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Un romanzo atipico sulla Seconda guerra mondiale che si concentra sull’annullamento delle minoranze linguistiche e culturali non solo ebraiche ma anche sinti. L’essere sinti è un drappello sul cuore, un baluardo di coraggio e autodeterminazione. Questo libro riprende in chiave narrativa il pensiero dell’antropologa americana Michelle Rosaldo secondo cui la cultura è una catena associativa d’immagini che ci suggeriscono quali cose, possono essere ragionevolmente associate tra loro. Questo si comprende attraverso storie collettive. Il romanzo ha una forma ibrida, la sua forza principale è costituita, infatti, dai racconti che ammaliano e incantano il lettore come fiabe che hanno il profumo di antiche leggende.

La parola si posa leggera sul foglio creando uno stile poetico ed evocativo. In una lotta rappresentativa e intrisa di simbolismo tra fuoco e ghiaccio la scelta patriottica e popolare è quella della neve che è il vivido ritratto di una maternità mancata o il tentativo di curare una lacerazione affettiva.
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Fonte: La Casa delle storie | Blog letterario
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