PRIMER

28/04/2024


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Carruth
, che di formazione è un matematico teorico, non indugia tanto sui paradossi temporali, i protagonisti cercano infatti dei modi per evitare qualsiasi possibilità di intoppo o alterazione alla loro realtà, gioca invece su un multilivello per cui ogni azione dei protagonisti che coinvolga la macchina del tempo andrà a creare una linea temporale alternativa e aggiuntiva all’originale (o così credo d’aver capito, ma non è mica detto…) ma il singolo componente, Abe o Aaron nel nostro caso, continuerà a esistere su una sua linea temporale per lui canonica ma con la possibilità di avvantaggiarsi dei propri brevi viaggi (la macchina ha capacità molto limitata) semplicemente anticipando i movimenti di borsa e investendo di conseguenza. Non è chiaro purtroppo come funzioni l’alternarsi in video di queste linee temporali anche se il flusso dovrebbe essere ben codificato, non è chiaro nemmeno se il flusso narrativo utilizzato da Carruth sia coerente e totale o se la proposta al pubblico sia frammentaria o sfasata rispetto alla totalità degli eventi.
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Fonte: La Firma Cangiante
nel canale: cinema