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Recensione “Civil War” (2024)

26/03/2024


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Non ci è dato conoscere il background politico della questione, i perché e i percome della secessione in atto tra le Western Forces (Texas e California) e Washington, non è infatti questo il punto del film. Il punto è che c’è una storia che deve essere raccontata (quella degli ultimi giorni di un presidente fanatico, vicino alla resa) e c’è un gruppo di persone che ha il dovere di raccontarla: in mezzo c’è la sofferenza di un Paese sconvolto, distrutto, spaventato dove la parola democrazia ha ormai da tempo perso quella che sembrava essere la sua indiscutibile potenza. Una metafora non troppo velata delle tante divisioni e delle crudeltà che gli Stati Uniti stanno affrontando in questi ultimi anni (e che potrebbero aumentare in maniera esponenziale in caso di una nuova elezione di Donald Trump).
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Fonte: Una Vita da Cinefilo
nel canale: cinema