Recensione: La mia Ingeborg, di Tore Renberg

29/03/2024


[…]
C’è qualcosa di marcio nel romanzo di Tore Renberg. Di marcio e attraente. Potentissimo e oscuro, fitto di segreti agghiaccianti, somiglia più a una confessione che a una rimpatriata familiare. Lo esemplifica ad arte la copertina italiana, in cui due sagome intrecciate in un tango della gelosia galleggiano su uno sfondo rosso passione; rosso sangue. La mia Ingeborg somiglia preoccupantemente a una delle tante notizie di cronaca, ma si legge con la fascinazione dei classici del gotico. Il protagonista, sfidando la lingua impastata dagli alcolici e la reticenza dei montanari, non vuole preti alla sua presenza.
[…]





Fonte: Diario di una dipendenza
nel canale: libri-e-lit-blog