RECENSIONE: Passeggiare la notte (Leila Mottley)

07/12/2023


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Passeggiare la notte è una storia cupa, dolorosa e violenta. Gli elementi che la compongono non lasciano scampo al lettore, lo inchiodano alla brutalità e no, non si può scappare anche se in molte scene avrei voluto. Kiara vive a Oakland, lo scenario è divorato da degrado, sporcizia e violenza. Qui si muove questa ragazza di diciassette anni con sulle spalle un trauma familiare terrificante. Rimasta sola con il fratello Marcus, lotta ogni giorno per sopravvivere. La preoccupazione principale è mettere qualcosa nel piatto. Quando sei povero non hai molte altre preoccupazioni. Kiara è una donna e per di più nera. Quando cammina per strada è una proprietà condivisa.

Camminare per tornare a casa stasera è come camminare sott’acqua, come se tutto fosse denso e freddo e mobile, ma non riesco a distinguere un isolato da un altro. Il modo in cui gli oceani ti fanno risplendere finché non ti ricordi che il bagliore è solo un riflesso sulla tua pelle e le tue dita sono raggrinzite dal freddo. Passeggiare stanotte è un po’ così: pensi che sia la strada e invece sei solo tu. Sono una ragazza fatta di pelle.

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Fonte: La lettrice controcorrente
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