Sacha Naspini, Le case del malcontento

28/03/2024


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Il teatro in cui tutto si svolge è un borgo sperduto di Maremma, abbarbicato su uno sperone di roccia, un gigante preistorico che manda spesso tremori, che fa dondolare i lampadari e mina la terra sotto i piedi ai suoi abitanti. Un borgo millenario fatto di stradine lastricate e case attaccate alla roccia, che affiora nelle cantine e che custodisce segreti inconfessabili.
Un paese morente, da cui chi ha potuto e voluto se ne è andato, una trappola da cui molti non riescono a uscire o dove, dopo effimeri tentativi di fuga, si è costretti a ritornare. E proprio da un ritorno scabroso prende il via il racconto.

Samuele Radi, nato e cresciuto nel cuore del borgo e poi partito al mondo, ritorna nella casa della nonna fuggendo da un’accusa infamante, sospettato di un efferato atto di violenza.
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Fonte: Il mestiere di leggere
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