Trudy, di Massimo Carlotto

16/04/2024


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Pensava di avere tutto sotto controllo, il pretoriano Farina: sia per quella faccenda in Toscana, un sindacalista finito in coma dopo un’aggressione, un caso di cronaca che era stato abile nel dirottare verso una narrazione contro i sindacati di base, seguendo la pista di una faida interna. Credeva di controllare anche Trudy, cosa aspettarsi d’altronde da quella piccola donna?

Dopo aver letto Trudy, camminando per strada ti verrà voglia di guardarti le spalle.

Quanto sappiamo del volto del potere che le inchieste della magistratura riescono a mostrarci solo in parte e solo a sprazzi? Trudy è il racconto del nostro passato e del nostro presente, non farete fatica a far combaciare certi passaggi narrativi col nostro presente (sia nel mondo del lavoro che in certi equilibri di potere fondati sul ricatto): mai come in questo romanzo la frase “Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale ”, ha un sapore quasi ironico, una volta arrivati alla fine di questo romanzo, il cui finale è scolpito in queste parole

La lotta tra il bene e il male nella modernità non ha più eroi da esibire.

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Fonte: unoenessuno
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