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Tutta la verità su Cosmo (e Not Waving)

05/04/2024


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Beh, ma allora vedi che la mia visione nella recensione era corretta, perché fino a questo momento le nostre interpretazioni coincidono…

NW: Definiamo però cosa è il clubbing, cosa è la direzione “da club”… È davvero interessante e desiderabile ridursi ad essere un artista puramente “da club”? Sul serio? Chiudersi in una scatola, e dire “Io adesso sono un artista da clubbing”? Per giunta, farlo proprio in un momento in cui la musica “da club” è una delle cose più statiche e conservatrici che ci sono in giro? Quando ho visto il live di Cosmo nel tour de “La terza estate” mi sono detto “Sì, è figo, però…”…

…però?

NW: Trovavo tutto molto poco italiano, ecco. E io sono convinto che, se sei un artista pop, il vero segno di forza e di internazionalità sia mantenere un po’ il tuo DNA, farlo vedere.

C: Mentre stavamo lavorando a “La verità”, Alessio mi disse: “Tu devi cambiare visione. Non devi fare pezzi elettronici di stampo UK in cui ci metti sopra delle parole in italiano. Sei italiano? Fai cose italiane! Mettici dentro le tue passioni, i tuoi gusti, il tuo background. E, semmai, con tutto questo, crea dei clash particolari”. Ci ha visto giusto. Infatti questo tipo di patchwork postmoderno che è venuto fuori con “Sulle ali del cavallo bianco” incontra molto il mio gusto. Io ho passato tutti gli ultimi anni ad approcciare e studiare le grammatica del clubbing davvero in profondità, non sono un “turista” di un certo tipo di musica e di approccio.
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Fonte: Soundwall
nel canale: musica