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UNDER THE SKIN, di Jonathan Glazer

01/04/2024


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La pellicola non parla della scoperta della sessualità (il corpo viene indagato, ma l’occhio è sempre distante) e l’aliena non impara ad amare gli umani. Viene toccata per la prima volta da sensazioni estranee che scavano dentro di lei, ma l’umanità in senso lato, dello spirito e della pietas, rimarrà solo un miraggio anche in vista del tragico (e, quello sì, magnifico, ancor più del film stesso) finale.

Glazer, detto “il dritto”, spiega come lui vede noi: piccoli, banali, noiosi, insignificanti, eppure in grado di scavare dentro proprio in virtù delle nostre ininfluenze.
Quindi ecco che la fine e la rivelazione avverrà nella più brutale delle maniere, regalandoci una sequenza ancora oggi di sublime bellezza che da sola si mangia qualunque difetto macroscopico che la pellicola si porta dietro fin dal suo inizio.
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Fonte: Recensioni Ribelli
nel canale: cinema