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«Vittoria aveva fatto per Scauri più di quello che Scauri aveva fatto per Vittoria»: “Chi dice e chi tace” di Chiara Valerio

08/04/2024


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Tanto per cominciare, nel romanzo si traccia un ritratto interessante della provincia, che negli anni Settanta ha accolto Vittoria insieme a una donna molto più giovane di lei, Mara. Certo, non sono mancati perplessità e pettegolezzi su due donne che vivono insieme, e inoltre c’era qualcosa di singolare nella scelta di comprare su due piedi una villa abbandonata e ristrutturarla in men che non si dica, portando nuovamente in vita il giardino allo stato brado. Vittoria è stata visionaria nell’immaginare cosa avrebbe potuto trarre da lì, un po’ come Mara ha avuto l’intuizione di aprire una pensioncina per animali e di occuparsi della salute di quelli domestici quando nessuno lo faceva. Infatti, era molto più comune che i veterinari si occupassero perlopiù della salute dei grandi animali da allevamento.

Nonostante la giovinezza e l’avvenenza di Mara, l’attenzione di tutti è sempre corsa a Vittoria, che ha scelto di lavorare in farmacia e di non esercitare più la medicina; lei ha sempre avuto un rimedio fatto in casa per tutti e non ha mai chiuso la porta della villa davanti a una richiesta d’aiuto. Il suo volto ci ha messo poco a essere conosciuto e riconosciuto da tutti.
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Fonte: CriticaLetteraria
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